Ristorante Giapponese Mishi-Mishi

Ristorante Giapponese Mishi-Mishi

C.C. SETTIMO CIELO – RETAIL PARK
Via Paganini snc,
Settimo Torinese (TO)
Tel. 011 – 8971201

Orario d’ apertura:

TUTTI I GIORNI
Mattina: 11:45 – 15:00
Sera: 19:00 – 24:00

http://www.mishimishi.it/settimo%20torinese.html

Questo ristorante è caratterizzato dal fatto che è a buffet. Potete mangiare tutto quello che volete e pagate un prezzo fisso: 9.90 a pranzo, 14.90 a cena (escluse bevande, ovviamente).

Ottimo per i ciccioni e i mangioni che vogliono ingurgitare un’enorme quantità di cibo!

Come ristorante giapponese ha molto poco, è molto più cinese.

La parte migliore è la cottura alla piastra: potete scegliere da verdure, carne e pesce e farlo cuocere al momento, poi i camerieri vi portano il piatto al tavolo.

Giudizio: discreto, per pranzo va bene, si mangia velocemente e quanto si vuole.

Vicino ci sono solo il Flunch di Auchan, Brek di Panorama e poco altro, tutti ad un prezzo decisamente più alto.

Ristorante Du Cheng

Ristorante DU CHENG
via XX Settembre, 62
10121 Torino (Italy)
Tel. 011. 53.73.75

http://www.ducheng.it/home.asp

E’ il classico ristorante cinese pieno di tavoli e molto affollato (soprattutto tra le 20 e le 21) e molto caldo.

I camerieri servono alla velocità della luce, dovete fare attenzione ad ordinare i piatti un po’ per volta, se ordinate tutto insieme vi portano tutto nello stesso momento.

Le porzioni sono abbondanti sopratutto nei primi (riso, spaghetti, ecc.).

La qualità è buona in particolare i ravioli al vapore sono ottimi.

Giudizio: discreto, da tornarci

 

Educazione siberiana

Educazione siberiana

Educazione siberiana

Questa la trama del film:

Oltre il fiume Nistro’ vive una comunità singolare che educa i propri figli al crimine. Onesti con i più deboli e feroci con esercito e polizia, i siberiani pregano dio e impugnano armi, predicando una violenza regolata da prescrizioni. Il crollo del Muro e del regime sovietico altera gli equilibri del loro mondo, corrotto rapidamente dall’aria dell’Ovest. Nel passaggio epocale che confronta e poi scontra la Tradizione col cambiamento nascono e crescono Kolima e Gagarin, amici per la pelle e amici nel sangue. Ispirati e armati di picca da nonno Kuzja, vengono iniziati alle rapine e alla condivisione ‘comunitaria’ della refurtiva. Perché i siberiani non rubano per arricchirsi ma per sostenere la loro piccola società, premurosa con gli anziani e coi ‘voluti da Dio’ come Xenja, giovane donna affetta da demenza. Figlia del medico locale, la ragazza è protetta da Kolima che ne è profondamente innamorato. Finito in carcere, ha sublimato quel sentimento in un tatuaggio, una tecnica di decorazione corporale che impara e affina sulla pelle dei galeotti. Diversi tatuaggi dopo, nonno Kuzja provvede alla sua scarcerazione per affidargli una missione importante, trovare l’uomo che ha abusato e picchiato la sua Xenja. Sarà l’inizio di una lunga caccia che lo costringerà ad arruolarsi nell’esercito, infrangendo codici e tradizioni.

Giudizio: passabile, mi aspettavo di più, il libro è molto più bello

 

La scelta di Barbara

La scelta di Barbara

La scelta di Barbara

Questa la trama del film:

Estate 1980. A causa di una richiesta di visto di uscita dalla Germania Est Barbara, una dottoressa, viene trasferita da Berlino in un ospedale di campagna. Il suo fidanzato Jörg, che vive all’Ovest sta pianificando la sua fuga. Barbara svolge con scrupolo il suo lavoro di chirurgo pediatra ma si tiene a distanza dai colleghi che pensa di dover frequentare ancora per poco tempo. Il primario Andre è però interessato a lei e non solo professionalmente. Man mano che il giorno della fuga si avvicina la situazione per Barbara, tenuta sotto stretto controllo dalla Stasi (la polizia politica) si complica.

Giudizio: bello, da vedere

 

Wasabi

Wasabi
Corso F. Ferrucci, 72
10138 Torino
0114473812

Provato il 30 Marzo 2013

Bellissimo ristorante giapponese. Ci si può accomodare su tavoli con sedie normali oppure si può optare per il tavolo con il tatami in cui sono stati ricavati dei buchi sotto il tavolo per metterci le gambe. I camerieri sono tutti in kimono e il servizio è ottimo.
I piatti, oltre al solito sushi e sashimi ottimi, ci sono eccellenti piatti cotti a base di carne o di pesce.

Pagato circa 70 Euro per 2 persone, ma li vale tutti!

Giudizio finale:

Piatti: eccellente

Servizio: ottimo

Locale: ottimo

Murakami Haruki – L’ uccello che girava le viti del mondo

Murakami Haruki - L' uccello che girava le viti del mondo

Murakami Haruki – L’ uccello che girava le viti del mondo

Questa la trama:

Il protagonista è un giovane giapponese che ha appena lasciato volontariamente il lavoro in uno studio di avvocati. È felicemente sposato con una donna in carriera. Tutto ha inizio da due episodi insignificanti: il gatto di casa scompare e l’uomo riceve la telefonata anonima di una donna che con voce sensuale gli chiede un incontro. A partire da quel momento la sua vita, fino ad allora normalissima, inizia a subire una strana trasformazione. Intorno a lui compaiono personaggi sempre più strani, e la realtà – il reale – inizia a degradarsi in qualcosa di fantasmagorico.

Giudizio: passabile

Molto lungo, molto strano, molto lento.

Me lo avevano consigliato come miglior libro di Haruki ma sinceramente non mi ha convinto molto.

Django Unchained

Django Unchained

Django Unchained

 

Stati Uniti del Sud, alla vigilia della guerra civile. Il cacciatore di taglie di origine tedesca dottor King Schultz, su un carretto da dentista, è alla ricerca dei fratelli Brittle, per consegnarli alle autorità piuttosto morti che vivi e incassare la ricompensa. Per scovarli, libera dalle catene lo schiavo Django, promettendogli la libertà a missione completata. Tra i due uomini nasce così un sodalizio umano e professionale che li conduce attraverso l’America delle piantagioni e degli orrori razzisti alla ricerca dei criminali in fuga e della moglie di Django, Broomhilda, venduta come schiava a qualche possidente negriero.

Giudizio: molto bello anche se troppo lungo ma ne vale la pena

Lincoln

Lincoln

Lincoln

Negli ultimi quattro mesi della sua vita, Abraham Lincoln cambiò la storia dell’umanità ponendo legalmente fine alla schiavitù dei neri d’America. L’ottenimento dell’approvazione del 13° Emendamento in discussione alla Camera dei Rappresentanti richiese una battaglia ardua ed estenuante, condotta contro il tempo e nell’ambito di una devastante guerra civile: una guerra nella guerra che lo coinvolse totalmente, come Presidente, come padre, marito e come uomo.

Giudizio: bello ma troppo lungo, troppo lento

 

La regola del silenzio – The Company You Keep

La regola del silenzio

La regola del silenzio

 

Jim Grant è un avvocato vedovo che vive ad Albany (New York) con la figlia. In seguito all’arresto di una componente di un gruppo pacifista radicale attivo negli anni della guerra nel Vietnam rimasta in clandestinità per decenni, un giovane giornalista, Ben Shephard, avvia una serie di indagini. La prima ed eclatante scoperta è legata proprio a Grant. L’avvocato ha un falso nome e ha fatto parte del gruppo. Su di lui pende un’accusa di omicidio nel corso di una rapina in banca. Grant è costretto ad affidare la figlia al fratello e a fuggire. L’FBI e Shepard, separatamente e con motivazioni diverse, si mettono sulle sue tracce.

Giudizio: noioso, lento, thriller scadente, si può evitare di vedere