I cani più amati, le storie più belle di James Herriot

Riassunto preso dal sito della Rizzoli:
Scontrosi o docili, bastardi o purosangue, volubili, bizzarri o fedelissimi, sono stati i cani il grande amore di James Herriot, il leggendario veterinario scozzese autore di best seller sugli animali che continuano ad appassionare milioni di lettori in tutto il mondo. Questo volume raccoglie alcune tra le sue storie più indimenticabili: quella del tenace pastore tedesco Jock, del buffo labrador Brandy, di Roy, dolcissimo golden retriever, o Tricki Woo, capriccioso come solo un pechinese viziato sa essere. Piccoli deliziosi racconti da un mondo ormai perduto, dominato dall’amore per la natura e le sue creature.

Pagine: 212
Giudizio: bello, lettura scorrevole e piacevole, assolutamente consigliato

Un amico per la vita. La mia storia con Yago di Luca Ugolini


Se siete amanti degli animali ed in particolare dei cani e ancor di più dei Pitbull allora dovete assolutamente leggere questo libro di Luca Ugolini.

Luca Ugolini è un Content Creator (per ora…) e lo potete seguire sui vari Social tra cui Instagram , Facebook e YouTube

Questa una breve introduzione del libro direttamente preso dal sito della casa editrice Sperling&Kupfer:

Un racconto emozionante che celebra l’amicizia tra uomo e animale, dimostrando come l’amore possa abbattere ogni barriera, anche quelle create dalla paura e dall’ignoranza.

«”Luca, questo esemplare non va bene: non ha le misure giuste, ed è… anche un po’ goffo.” “Perfetto, è lui che voglio.”» È così che a volte cominciano le storie d’amicizia più pure e tenaci, come quella tra Luca e il suo pitbull Yago: in un giorno segnato dal destino e iniziato con il piede, o in questo caso la zampa, sbagliata. Yago non è solo un cane: è una piccola meraviglia a quattro zampe, con un cuore immenso e una sensibilità straordinaria. Ed è proprio grazie al suo animo gentile che questo cagnolone dalla stazza ingombrante riesce a portare nella vita di Luca una ventata di amore, felicità e pura tenerezza, diventando il catalizzatore di un cambiamento profondo. Insieme a lui, infatti, Luca ritrova la forza di rimettersi in gioco e inseguire quel sogno d’infanzia che sembrava ormai lontano: diventare un handler. Tra queste pagine leggeremo di loro, dell’amicizia autentica e incondizionata che li lega, e impareremo a guardare oltre le apparenze, come solo chi parla con gli occhi può insegnarci.

Pagine: 208
Giudizio: bello, lettura scorrevole e molto piacevole, assolutamente da leggere

Porridge (la mia ricetta perfetta)

Riporto qui di seguito la mia ricetta perfetta per fare il Porridge da mangiare per colazione.
Il quantitativo lo ritengo perfetto per fare una bella colazione sostanziosa.

Ingredienti per 2 persone

  • 70 gr. di avena (io utilizzo quella della Lidl o del Carrefour, normale, non integrale).
  • 140 ml di latte (la parte liquida deve essere in rapporto 1:4)
  • 140 ml di acqua
  • 5 gr. di zucchero
  • un pizzico di sale
  • miele o sciroppo d’acero
  • frutta secca noci, mandorle, datteri
  • cannella (facoltativo)

Procedimento
La sera prima mettere in ammollo in un pentolino i fiocchi d’avena nell’acqua.
La mattina, al risveglio, troverete una crema di avena che avrà assorbito tutta l’acqua.
Aggiungere il latte nel pentolino e metterlo sul fuoco basso.
Aggiungere il sale, lo zucchero e girare con un cucchiaio.
Cuocere per circa 5 minuti a fuoco basso e aspettare che la crema assorba tutto il latte.
Versare la crema di avena in una tazza e lasciarla intiepidire un pò prima di aggiungere il miele e la frutta secca.

Fiocchi d'avena Lidl

Fiocchi d’avena Lidl

Porridge

Porridge

Effetto Dunning-Kruger al tempo dell’IA

Non so voi ma sempre più spesso ci si trova a parlare con persone che non hanno la minima competenza in una specifica materia ma utilizzano l’intelligenza artificiale (in particolare assistenti basati su intelligenza artificiale generativa come ChatGPT, Copilot, Claude, Gemini, DeepSeek, ecc.) per dimostrare che è molto banale risolvere i problemi più o meno complessi.

Questo fenomeno viene spesso descritto come una manifestazione moderna dell’effetto Dunning-Kruger, amplificato dall’uso dell’Intelligenza Artificiale.

In psicologia, questo bias cognitivo porta persone con scarse competenze in un ambito a sovrastimare la propria capacità di giudizio. L’IA agisce come un catalizzatore, offrendo risultati dall’aspetto professionale che generano una falsa percezione di padronanza (l'”illusione di competenza”), portando chi ha ruoli decisionali a sminuire la complessità di competenze tecniche che non possiede.

L’effetto Dunning-Kruger è una distorsione cognitiva per cui persone poco esperte in un campo sovrastimano le proprie abilità, ignorando la propria incompetenza a causa di un deficit metacognitivo. Studiato nel 1999 da David Dunning e Justin Kruger, evidenzia che chi sa poco crede di sapere molto, mentre i veri esperti tendono a sottostimarsi.

Illusione di competenza

L’IA fornisce risposte rapide e grammaticalmente impeccabili, che innescano un bias di conferma: chi non è esperto interpreta la fluidità del linguaggio dell’IA come prova di correttezza tecnica, ignorando le falle logiche o la mancanza di contesto che solo uno specialista saprebbe cogliere. L’incompetenza non solo porta a errori, ma impedisce di accorgersene, rendendo le persone meno competenti estremamente sicure delle proprie opinioni.

Delega del pensiero critico

Quando persone con responsabilità usano strumenti generativi per “banalizzare” il lavoro altrui, tendono a saltare la fase di supervisione critica. È il rischio della cosiddetta “automazione cieca“, in cui il processo viene validato solo perché prodotto da una macchina, portando a decisioni fragili o errate.

Percezione del valore

Esiste una tendenza a confondere l’efficienza esecutiva (fare una cosa velocemente) con la competenza strategica (sapere perché una cosa va fatta in un certo modo e quali sono i rischi nascosti). L’IA eccelle nella prima, ma non può sostituire l’esperienza necessaria per gestire le eccezioni o le implicazioni di lungo termine di un progetto.

Cosa fare se ci si trova in questa dinamica ?
La strategia più efficace è spostare il focus dal “risultato” al “processo di validazione“: chiedere sempre quali sono stati i criteri di verifica del materiale prodotto dall’IA e quali sono le competenze umane che garantiscono che quell’output sia sicuro, etico e conforme ai requisiti tecnici necessari. Spiegare che la facilità di generazione è un vantaggio per la produttività, ma che la responsabilità del risultato ricade sull’azienda. Chiedere chi risponde in caso di errori causati dall’output dell’IA non supervisionato da un esperto.

Origine dello studio
La ricerca, intitolata Unskilled and Unaware of It: How Difficulties in Recognizing One’s Own Incompetence Lead to Inflated Self-Assessments, fu ispirata da un curioso fatto di cronaca del 1995: un uomo di nome McArthur Wheeler rapinò due banche dopo essersi cosparso il viso di succo di limone, convinto erroneamente che, agendo come “inchiostro invisibile”, il succo lo avrebbe reso invisibile alle telecamere………

Fonti

Ne riporto qui sotto solo alcune da cui mi sono preso la libertà di riassumere in questo post. Se volete approfondire l’argomento basta cercare su google “AI Washing“, “effetto dunning-kruger“.

https://robertoconigliaro.it/ai-effetto-dunning-kruger-consapevolezza-metacognizione/

https://cmr.berkeley.edu/2024/12/ai-washing-the-cultural-traps-that-lead-to-exaggeration-and-how-ceos-can-stop-them/#:~:text=In%20this%20scenario%2C%20AI%20washing,of%20biased%20or%20opaque%20systems.

https://www.linkedin.com/pulse/automating-bias-what-dunning-kruger-effect-reveals-ai-hilson-greener-97fre#:~:text=True%20expertise%20recognises%20limitations%2C%20questions,may%20be%20undervalued%20or%20ignored.

Kaiserschmarren

Kaiserschmarren

Kaiserschmarren

Nel mio ultimo viaggio di vacanze dell’anno scorso in giro per l’Austria ho scoperto questo piatto molto goloso e nutriente, veloce e facile da fare. Qui sotto riporto la ricetta per provare a farle.

 

 

 

 

 

INGREDIENTI 

  • 50 gr. di farina 00
  • 100 cc. di latte intero
  • 50 gr. di zucchero
  • 3 uova medie
  • 30 gr. di rum
  • 1 baccello di vaniglia (o una bustina di vanillina)
  • 1 pizzico di sale fino
  • 40 gr di burro per la cottura
  • q.b. di zucchero a velo
  • 20 gr. di zucchero
  • q.b. di confettura di mirtilli rossi

PREPARAZIONE

Versare in una ciotola la farina, i semi di vaniglia, un pizzico di sale e il latte a filo, mescolando con una frusta.
Unire poi il rum, lo zucchero, le uova e continuare a mescolare il composto con una frusta a mano.
L’impasto dovrà risultare omogeneo (sarà piuttosto liquido), assicurararsi che non ci siano grumi. Prendete una padella in acciaio e fare sciogliere completamente il burro a fuoco dolce. Versare il composto nella padella e cuocere per circa 4 minuti a fuoco medio-alto, coprendo con un coperchio.
Quando la base si sarà cotta e colorata, potete dividere in 4 parti, in modo da girarle più facilmente e cuocerle dall’altro lato.
Cuocere per altri 2-3 minuti, sempre con coperchio. Passato questo tempo, potete rimuovere il coperchio e “strappare” con l’aiuto di due forchette in modo da ridurre il kaiserschmarren in pezzi grossolani ed irregolari.
Lasciate saltare senza coperchio ancora per qualche istante, quindi cospargete con un cucchiaio di zucchero semolato 15, in modo da far caramellare.
Coprite alcuni istanti con il coperchio 16, poi mescolate un’ultima volta e il kaiserschmarren è pronto.
Potete servirli subito ben caldi con una spolverata di zucchero a velo e la confettura di mirtilli rossi di accompagnamento.

Spegni questo ca**o di telefono. Riprenditi il tuo tempo in un mondo che ogni giorno ti sommerge di str***ate di Giulio Vincent Gambuto

Spegni questo ca**o di telefono. Riprenditi il tuo tempo in un mondo che ogni giorno ti sommerge di str***atedi Giulio Vincent Gambuto

Spegni questo ca**o di telefono. Riprenditi il tuo tempo in un mondo che ogni giorno ti sommerge di str***ate
di Giulio Vincent Gambuto

Introduzione presa da ibs.it:

Una guida rivoluzionaria e piena di consigli pratici per sbarazzarci del trillo irritante dei seccatori e cominciare a vivere davvero.

Negli ultimi anni, complice lo stop forzato della pandemia, in tanti abbiamo lasciato il lavoro, cambiato casa, dedicato più tempo a famiglia e hobby: potevamo finalmente essere onesti sui nostri problemi e dire ad alta voce cosa volevamo. Questa libertà, per Giulio Gambuto, aveva il potere di scuotere la società dalle fondamenta. Ma, sfortunatamente, non sarebbe durata a lungo: non ce lo avrebbero mai permesso. Per mandare avanti il mondo servono i nostri click, i nostri soldi, le nostre conversazioni, i nostri voti. Era necessario che tornassimo tutti “alla normalità”. Così, rieccoci al punto di partenza: stressati, insoddisfatti, ossessionati da impegni e deadline, reperibili a tutte le ore. Una via d’uscita c’è, e questo libro ce la mostra. Cancellare notifiche e messaggi indesiderati è solo il primo passo per liberarsi da abitudini, persone e comportamenti che ci impediscono di star bene. «La nostra vita non è più piena di gioia, ma di str***ate. È tempo di cancellarle: dal tuo telefono, dalla tua casa, dalla tua testa».

Giudizio: Passabile. Si può leggere. Sicuramente serve per avere dei consigli su come ridurre la dipendenza dallo Smartphone e soprattutto dai Social Media (TikTok, Facebook, Instagram, Twitter, ecc.), dalle chat (WhatApp, Telegram, ecc.) e dai cosiddetti “abbonamenti” (Netflix, Apple, Amazon, ecc.). Non ce ne siamo accorti ma sono ormai diventati una droga per molte persone. Ovviamente l’autore riconduce tutto la sua esperienza in America che tutto viene enfatizzato ancora di più rispetto che all’Europa o all’Italia stessa.

Lo scambio di John Grisham

Lo scambiodi John Grisham

Lo scambio
di John Grisham

Trama tratta da ibs.it:

 

Da New York a Roma, passando per Londra, Ginevra, Tripoli, Istanbul, Grand Cayman e Marrakech, John Grisham conduce il lettore in un viaggio adrenalinico attraverso i continenti in un pericoloso conto alla rovescia.


New York, 2005. Mitch e Abby McDeere vivono a Manhattan. Socio del più grande studio legale del mondo lui, editor di libri di cucina lei, due figli piccoli, sembrerebbero una coppia di successo come altre, se non fosse per il loro incredibile passato. Mitch è infatti l’indimenticato protagonista de Il socio , il legal thriller campione di incassi che ha lanciato la straordinaria carriera di John Grisham. All’epoca giovane avvocato di belle speranze, Mitch aveva smascherato i crimini dello studio legale Bendini di Memphis presso il quale lavorava ed era riuscito a fuggire dagli Stati Uniti con Abby facendo perdere le sue tracce. Quindici anni dopo, Mitch è nel suo nuovo prestigioso ufficio al quarantottesimo piano di un grattacielo di Manhattan intento a guardare Battery Park dall’alto della sua nuova posizione. Ancora non sa che di lì a pochi giorni lo attende una sfida senza precedenti. Uno stimato socio romano gli chiede di aiutarlo in un delicato caso internazionale che vede coinvolto un importante cliente turco in Libia. Mitch parte immediatamente per Roma e, in poco tempo, si ritrova al centro di un sinistro complotto che ha implicazioni a livello mondiale e mette in pericolo i suoi colleghi e, soprattutto, la sua famiglia. Maestro nell’anticipare le mosse dei suoi avversari, questa volta non ha modo di nascondersi: la vita di una giovane donna è nelle sue mani.

Giudizio: ORRENDO! Non compratelo! Soldi buttati! Non sembra essere un libro scritto da Grisham ma più da un Ghost Writer o ancora peggio dalla GenAI…… Questo dovrebbe essere il secondo capitolo (riuscito molto male) de “Il socio” (che è stato fatto anche un bellissimo film con Tom Cruise), ma ha una trama ridicola, senza un minimo di suspence, niente a che vedere con altri libri del genere legal thriller.

Lo zen e il tiro con l’arco di Eugen Herrigel

Lo zen e il tiro con l'arcodi Eugen Herrigel

Lo zen e il tiro con l’arco
di Eugen Herrigel

Questa la trama da ibs.it:

Questo piccolo libro è un illuminante, lucido e utile resoconto, scritto da un occidentale, di come un occidentale possa avvicinarsi allo Zen. Un professore tedesco di filosofia, Eugen Herrigel, vuole essere introdotto allo Zen e gli viene consigliato di imparare una delle arti in cui lo Zen da secoli si applica: il tiro con l’arco. Comincia così un emozionante tirocinio, nel corso del quale Herrigel si troverà felicemente costretto a capovolgere le sue idee, e soprattutto il suo modo di vivere. All’inizio con grande pena e sconcerto. Dovrà infatti riconoscere prima di tutto che i suoi gesti sono sbagliati, poi che sono sbagliate le sue intenzioni, infine che proprio le cose su cui fa affidamento sono i più grandi ostacoli: la volontà, la chiara distinzione fra mezzo e fine, il desiderio di riuscire. Ma il tocco sapiente del Maestro aiuterà Herrigel a scrollarsi tutto di dosso, a restare “vuoto” per accogliere, quasi senza accorgersene, l’unico gesto giusto, che fa centro quello di cui gli arcieri Zen dicono: “Un colpo, una vita”. In un tale colpo, arco, freccia, bersaglio e Io si intrecciano in modo che non è possibile separarli: la freccia scoccata mette in gioco tutta la vita dell’arciere e il bersaglio da colpire è l’arciere stesso.

Giudizio: visto che mi sono avvicinato da poco al tiro con l’arco ho voluto leggere questo libro che è sempre citato con questo sport. Passabile, è molto zen, filosofico con qualche riferimento al tiro con l’arco, non mi ha appassionato più di tanto, va bene che è corto e si legge abbastanza in fretta.

Sex and the city di Candace Bushnell

Sex and the citydi Candace Bushnell

Sex and the city
di Candace Bushnell

Trama tratta da ibs.it:

Il libro è un racconto a puntate sulla società degli anni Novanta che descrive con spudorata verità la vita sessuale, i vizi, i sentimenti maligni e sotterranei della high society americana e si avvale delle ricerche fatte ‘sul campo’ dall’autrice in prima persona. Per scrivere i suoi pezzi, la Bushnell ha fatto di tutto: ha condotto indagini sulla vita sessuale delle donne sposate, ha partecipato ai party più ambiti e si è inserita come una spia negli ambienti presi di mira. Risultato: il libro sulla vita, il sesso e gli amori dei nostri giorni.

Giudizio: noioso, rispetto ai film non c’è storia…..

Non farti fottere. Come il supermercato del porno online ti ruba fantasia, desiderio e dati personali di Lilli Gruber

Non farti fottere. Come il supermercato del porno online ti ruba fantasia, desiderio e dati personalidi Lilli Gruber

Non farti fottere. Come il supermercato del porno online ti ruba fantasia, desiderio e dati personali
di Lilli Gruber

Trama tratta da ibs.it:

Per generazioni di ragazzi, il porno è ormai la principale forma di educazione sessuale. Fin da bambini può capitare inatteso sui loro device con un pop-up e ben presto cominciano a cercarlo e a nutrirsene, scambiando per realtà quella che è solo fiction, a volte estrema. Per gli adulti è una forma di intrattenimento come un’altra, magari usata per dare un po’ di pepe alla vita di coppia. Risultato: la macchina del porno macina miliardi, grazie a siti che sono tra i più visitati al mondo. Ma si tratta davvero di un mercato qualunque? Questo libro ricco di dati, notizie e interviste ai protagonisti spiega perché no, non lo è. Racconta chi sono davvero i discreti padroni degli aggregatori pornografici. Indaga i percorsi professionali, i meccanismi economici, le implicazioni sociali di un fenomeno cresciuto fino a raggiungere dimensioni colossali. Denuncia le storie di sfruttamento e violenza. Fa chiarezza sui temi più problematici, come l’uso e l’abuso dell’intelligenza artificiale e la compravendita dei nostri dati personali. Senza falsi pudori né pregiudizi, Lilli Gruber mostra in queste pagine come sia il porno a usare noi, e non viceversa. Per invertire la rotta occorre aprire un dibattito, spezzare il silenzio delle istituzioni e chiedere innanzitutto un’educazione sentimentale e sessuale per i nostri figli e misure per la trasparenza delle pratiche economiche del settore. E impegnarci per recuperare i beni preziosi che la peggiore pornografia online ci ha rubato: l’erotismo, il desiderio e la creatività.

Giudizio: lettura abbastanza scorrevole, illustra molto bene che cosa c’è dietro al porno, consigliata la lettura soprattutto ai genitori che lasciano ai figli un cellulare senza alcun blocco e liberi di navigare su internet senza alcun controllo.