Un giovane investigatore in erba, Mick Williams, è molto interessato alle vicende di una banda di inafferrabili rapinatori di banche. Ma non sa che presto la sua strada incrocerà la loro. Il suo amico Izzy, infatti, gli insegna come entrare di nascosto negli studi cinematografici Kellerman, un luogo che custodisce tanti segreti, tra cui uno che riguarda proprio la banda dei rapinatori.
Giudizio: passabile, lettura leggera, veloce, da spiaggia.
Pubblicati nel 1904, quattro anni dopo la morte del loro autore, gli Aforismi sono l’esatto riflesso del pensiero e del sentire di Wilde. Battute di spirito come fuochi d’artificio, dicono tutto sui paradossi e sulle contraddizioni di uno scrittore che ancora oggi non ha perduto nulla del suo carattere scandaloso. L’opera è seguita dalle “Sentenze filosofiche a uso dei giovani”, pubblicate precedentemente, nel 1894.
Una storia vera. Teheran 1979, in piena rivoluzione Khomeneista i magistrati iraniani decidono di arrestare due dirigenti dell EDS. Nonostante l’estraneità ai fatti nemmeno il governo americano riesce ad ottenerne la libertà, prenderà così corpo l’idea di liberare i due dirigenti con la forza, tramite una task force guidata da un ex colonnello dei marines, Bull Simons.
Giudizio: Passabile, la storia vera è della fine degli anni ’70.
Giorgio Faletti si accomiata dai suoi lettori con la sua opera più bella, originale e dolente. Una favola morale, che accompagna il lettore attraverso le piccole, meschine, ignoranti bassezze degli uomini, sino a comprendere, attraverso il più innocente e semplice degli sguardi, il senso profondo delle cose. Del loro ruolo. E della fine. Seguiamo una piuma mentre traccia il suo invisibile sanscrito nel cielo, la vediamo posarsi sul tavolo dove il Re e il Generale tracciano i piani per la battaglia per la conquista di Mezzo Mondo, noncuranti di chi poi dovrà combatterla; ascoltiamo insieme a lei i tentativi del Curato di intercedere a favore dei contadini con il Cardinale privo di fede; attratti da una dissonante melodia volteggiamo dentro al Teatro, per assistere allo spettacolo meraviglioso e crudele della Ballerina dal cuore spezzato: il nostro volo ci porterà a conoscere altri, sventurati personaggi finché la piuma non incontrerà lo sguardo dell’unico che saprà capire quello che nessuno prima aveva compreso.
Giudizio: carino, è una lettura molto veloce, in 1 ora si legge. La storia della piuma mi ricorda un po’ il film “Forest Gump”…
Turet
Via Santa Teresa, 23, 10121 Torino
Phone: 0115063050
Provato il 4 Agosto 2016 per cena
Era da un po’ di tempo che lo volevamo provare. Solo che al ristorante al piano alto si deve prenotare mesi prima, oltre che costa più caro e l’hamburgheria al piano terra ha i maxi schermi e fanno sempre vedere delle partite di Sky (si chiama Sports Bar…)
Abbiamo preso:
Hamburger con scamorza e melanzana: buono, la carne di Angus (se è vero…) è buona e il gusto della carne è più forte e diverso dal Fassone utilizzato dalle altre hamburgherie di Torino
Hamburgheria classico
Birra chiara della Poretti
Abbiamo speso circa 30 Euro per 2 persone. Un po’ più caro degli altri di circa 10 Euro.
Giudizio: Buono, un po’ diverso dagli altri. Servizio ottimo, cameriere simpatico. Peccato che appena riprendono le partite di calcio non ci potrò più andare per un po’ di tempo….
Marcus Heydens, un uomo appartenente alla ricca borghesia della città e iscritto alla locale loggia massonica, viene ritrovato impiccato nel salone della sua antica ed eccentrica dimora. Il commissario Van In, incaricato di seguire la nuova inchiesta, non si trova in piena forma, scosso com’è dalla notizia che la sua compagna Hannelore ha da poco avuto un incontro con il suo amore di gioventù, Valentijn. Che l’uomo sia il figlio della vittima e che rappresenti una minaccia per la vita di coppia di Van In sono due elementi chiave attorno a cui si srotola questa nuova storia del commissario più conosciuto di Bruges. Indagine che si rivela molto più complessa di come si era presentata: di suicidio non si è trattato e attorno alla vita apparentemente discreta di Marcus Heydens si addensano elementi oscuri che conducono a contorti intrecci che si svolgono nelle alte sfere della massoneria. La situazione viene ulteriormente complicata dalle liti e dalle incomprensioni che minacciano il rapporto tra Van In e Hannelore, la quale deve destreggiarsi tra la gelosia del commissario e la forte attrazione che continua a legarla a Valentijn.
Giudizio: Orrendo. Non mi è piaciuto per nulla. La trama è molto banale: sembra un problema di trafficking (gli scrittori nordici scrivono parecchio su questo tema) ma poi si rivela tutt’altro. Un libro scritto nel 2000 e tradotto in italiano solo nel 2014 (lo si capisce in quanto non c’è ancora l’euro…). Inoltre fa vedere una immagine dei belgi e dei reali veramente scadente. Passano tutto il tempo a bere birra duvell e altri svariati superalcolici. Mi spiace ma Pieter Aspe non mi ha convinto.
Durante la campagna elettorale presidenziale americana prendono piede le proteste contro la “notte del giudizio” che alcuni ritengono sia solo un metodo del governo per ridurre la popolazione povera e le relative spese di assistenza. La candidata alla presidenza senatrice Charlie Roan – che visse una terribile esperienza 18 anni prima durante uno dei primi “sfoghi” – intende eliminare la notte in cui ogni crimine è concesso. Ma i cosiddetti Nuovi Padri Fondatori, che l’hanno introdotta, non stanno con le mani in mano. Sostengono Edwidge Owens, un religioso rivale di Charlie, ma soprattutto vogliono usare la prossima notte del giudizio per eliminare la rivale.
Giudizio: passabile, non ha niente a che vedere con il primo e il secondo della serie. Si può evitare di vederlo.
Provato il 3 Agosto 2016 per cena
Il ristorante di trova subito diesto alla stazion di Porta Susa. Il risostante ha una sola sala abbastanza grande ma non stracolma di tavolini ed ha anche il dehor fuori.
Involtini vietnaminiti: buoni, croccanti e con poca pasta
Ravioli di carne cotti alla piastra: ottimi, la pasta che li avvolge e molto sottile
Ravioli all’erba cipollina: discreti, il gusto dell’erba cipollina è molto forte ma non rovina il sapore
Maiale in agrodolce: molto buono, poca pastella e l’agrodolce è molto delicato, non sembra chimico
Anatra all’arancia: ottima, la carne di anatra è morbida e gustosa all’interno e croccante in superficie
Leggera frittura di banane in sfoglia: Ottimo!
Birra Heineken
Acqua naturale
Caffè
Pagato poco meno di 50 Euro ma la qualità si vede, ovviamente si paga 20 euro in più rispetto agli altri ristoranti cinesi ma ne vale la pena.
Giudizio: Ottimo, da provare altre volte con altri piatti originali cinesi.
Basato sull’omonimo romanzo di Stephen King, Cell è un film interpretato da John Cusack (ricordiamo il grande successo di 1408) e Samuel L. Jackson in cui tornano i temi e le ossessioni del famoso scrittore americano che, come spesso è già accaduto per altri film, è anche il co-autore della sceneggiatura. Un misterioso segnale comincia a diffondersi attraverso i cellulari rendendo le persone una sorta di macchine assassine; il disegnatore Clay Riddel (John Cusack) riesce a scampare a questa epidemia ma è costretto ad affrontarla per raggiungere suo figlio, insieme al conducente della metro Tom McCourt (Samuel L. Jackson) e alla giovane Alice. Tutto il mondo si sta completamente autoannientando ma soltanto pochi superstiti riescono stranamente a non essere colpiti da questo “male”.
Giudizio: passabile, si può vedere, fa capire molto bene quanto ormai la popolazione mondiale è dipendente dal cellulare/smartphone.
Mio fratello rincorre i dinosauri. Storia mia e di Giovanni che ha un cromosoma in più
Hai cinque anni, due sorelle e desidereresti tanto un fratellino per fare con lui giochi da maschio. Una sera i tuoi genitori ti annunciano che lo avrai, questo fratello, e che sarà speciale. Tu sei felicissimo: speciale, per te, vuol dire “supereroe”. Gli scegli pure il nome: Giovanni. Poi lui nasce, e a poco a poco capisci che sì, è diverso dagli altri, ma i superpoteri non li ha. Alla fine scopri la parola Down, e il tuo entusiasmo si trasforma in rifiuto, addirittura in vergogna. Dovrai attraversare l’adolescenza per accorgerti che la tua idea iniziale non era così sbagliata. Lasciarti travolgere dalla vitalità di Giovanni per concludere che forse, un supereroe, lui lo è davvero. E che in ogni caso è il tuo migliore amico. Con “Mio fratello rincorre i dinosauri” Giacomo Mazzariol ha scritto un romanzo di formazione in cui non ha avuto bisogno di inventare nulla. Un libro che stupisce, commuove, diverte e fa riflettere.
Giudizio: Bello, assolutamente da leggere in quanto è un libro breve (meno di 200 pagine) e lascia qualcosa, fà riflettere. Consigliato.
Questo il video che aveva pubblicato Giacomo su You Tube:
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