Author Archives: Marco Ratto

L’ informatore di John Grisham

L'informatore

L’informatore

Ci aspettiamo che i giudici siano onesti e saggi. La loro integrità è alla base dell’intero sistema giudiziario. Confidiamo che garantiscano processi equi, che proteggano i diritti di tutti, che puniscano i colpevoli. Ma cosa succede quando un giudice è corrotto?

Lacy Stoltz da nove anni lavora come investigatrice presso una commissione in Florida che si occupa della cattiva condotta dei giudici. È un avvocato, non un poliziotto, e ha a che fare perlopiù con denunce per violazioni minori. Ma un giorno le si presenta un caso di corruzione. Un avvocato radiato dall’albo tornato a lavorare con una nuova identità – ora si fa chiamare Greg Myers – sostiene di sapere dell’esistenza di un giudice che ha rubato più soldi di tutti i giudici corrotti d’America messi insieme. Qual è la fonte dei suoi guadagni illeciti? A quanto pare ha avuto a che fare con la costruzione di un grande casinò sulle terre dei nativi americani. La mafia locale ha finanziato il casinò che ora frutta una cifra molto consistente di denaro ogni mese. Il giudice se ne prende una parte e finge di non vedere, favorendo con le sue sentenze l’organizzazione criminale. È sicuramente un ottimo affare: tutti fanno soldi. Ma Greg Myers vuole fermarli. Il suo unico cliente è un informatore che conosce la verità e vuole spifferare tutto per riscuotere milioni di dollari, come prevede la legge della Florida. Ed è così che Greg e Lacy si incontrano. E lei sospetta immediatamente che questa faccenda possa essere davvero pericolosa. Ma pericolosa è un conto, mortale è un altro.

Giudizio: lettura estiva, piacevole, solito genere legal thriller.

Arrival. Un film di Denis Villeneuve.

Arrival

Arrival

Louise Banks, linguista di fama mondiale, è madre inconsolabile di una figlia morta prematuramente. Ma quello che crede la fine è invece un inizio. L’inizio di una storia straordinaria. Nel mondo galleggiano dodici navi aliene in attesa di contatto. Eccellenza in materia, Louise è reclutata dall’esercito degli Stati Uniti insieme al fisico teorico Ian Donnelly. La missione è quella di penetrare il monumentale monolite e ‘interrogare’ gli extraterrestri sulle loro intenzioni. Ma l’incarico si rivela molto presto complesso e Louise dovrà trovare un alfabeto comune per costruire un dialogo con l’altro. Il mondo fuori intanto impazzisce e le potenze mondiali dichiarano guerra all’indecifrabile alieno.

Giudizio: Bello, si può vedere ma con una trama decisamente complicata (tipo Interstellar per capirci). E’ una versione moderna di “Incontri ravvicinati del terzo tipo”. Potrebbe succedere che uscirete dal cinema con un forte mal di testa, di non aver capito nulla o di avere una grande confusione in testa…Siete avvisati!

 

Birrificio Torino

Birrificio Torino S.r.l.
via Parma, 30 – 10152 TORINO
Telefono: 0039 011 28 76 562
Fax: 0039 011 28 76 562
Mail: info@birrificiotorino.com

Orari
dal Lunedì al Giovedì e la Domenica 19.30 – 01.00 / Venerdì e Sabato 19.30 – 02.30

Provato il 27/12/2016 per cena

Era da molti anni che non andavamo in questo locale. È sempre uguale: salone grande al piano terra, sala per fumatori al piano terra e un altra sala al piano superiore.Nel periodo di Natale viene fatta una birra speciale, molto buona.

A parte la birra, il locale è peggiorato moltissimo. Musica ad alto volume tipo discoteca che non si riesce neanche a parlare con le altre persone del tavolo. Hamburger maxi pessimo, panino scaldato al microonde, quindi molle, troppa salsa. Patatine surgelate troppo salate quindi immangiabili. Se volete forchetta e coltello dovete pagare il coperto. I dolci costano 5 euro, molto cari.

in totale abbiamo speso 27 euro, troppo caro per la qualità e il servizio offerto.

Giudizio: pessimo, da evitare, ce ne sono di altri decisamente migliori. Potete venire giusto per bere una birra.

Sully di Clint Eastwood

Sully

Sully

Il 15 gennaio 2009 un aereo della US Airways decolla dall’aeroporto di LaGuardia con 155 persone a bordo. L’airbus è pilotato da Chesley Sullenberger, ex pilota dell’Air Force che ha accumulato esperienza e macinato ore di volo. Due minuti dopo il decollo uno stormo di oche colpisce l’aereo e compromette irrimediabilmente i due motori. Sully, diminutivo affettivo, ha poco tempo per decidere e trovare una soluzione. Impossibile raggiungere il primo aeroporto utile, impossibile tornare indietro. Il capitano segue l’istinto e tenta un ammarraggio nell’Hudson. L’impresa riesce, equipaggio e passeggeri sono salvi. Eroe per l’opinione pubblica, tuttavia Sully deve rispondere dell’ammaraggio davanti al National Transportation Safety Board. Oggetto di un’attenzione mediatica morbosa, rischia posto e pensione. Tra udienze federali e confronti sindacali, stress post-traumatico e conversazioni coniugali, accuse e miracoli, Sully cerca un nuovo equilibrio privato e professionale.

Giudizio: molto bello. assolutamente da vedere. Una tragedia a lieto fine e nonostante questo il comandante ha dovuto dimostrare che ammarare nell’Hudson era l’unica soluzione possibile in quel momento. Molto bella la regia che mostra gli eventi dai vari punti di vista.

Frasi del film:

“A delay is better than a disaster” – Sully

Snowden di Oliver Stone

Snowden

Snowden

Nel 2013, barricato in una stanza d’hotel ad Hong Kong, il ventinovenne Edward Snowden, ex tecnico della CIA e consulente informatico della NSA, ha rivelato, dati sensibili alla mano, al quotidiano inglese The Guardian e alla documentarista Laura Poitras, l’esistenza di diversi programmi di sorveglianza di massa, programmi di intelligence secretati, che garantiscono al governo statunitense un livello di sorveglianza estremamente invasiva e contraria ad ogni diritto alla privacy sul proprio territorio e sul resto del mondo, fatta passare con l’alibi della sicurezza.

Giudizio: passabile, è una copia del film Citizenfour visto nel 2014.

Io, Daniel Blake di Ken Loach

Io, Daniel Blake

Io, Daniel Blake

Newcastle. Daniel Blake è sulla soglia dei sessant’anni e, dopo aver lavorato per tutta la vita, ora per la prima volta ha bisogno, in seguito a un attacco cardiaco, dell’assistenza dello Stato. Infatti i medici che lo seguono certificano un deficit che gli impedisce di avere un’occupazione stabile. Fa quindi richiesta del riconoscimento dell’invalidità con il relativo sussidio ma questa viene respinta. Nel frattempo Daniel ha conosciuto una giovane donna, Daisy, madre di due figli che, senza lavoro, ha dovuto accettare l’offerta di un piccolo appartamento dovendo però lasciare Londra e trovandosi così in un ambiente e una città sconosciuti. Tra i due scatta una reciproca solidarietà che deve però fare i conti con delle scelte politiche che di sociale non hanno nulla.

Giudizio: da vedere, dramatico, triste e molto bello.

La ragazza del treno

La ragazza del treno

La ragazza del treno

Rachel è una donna in grave crisi: divorziata, ancora innamorata del marito nonostante questi abbia una nuova famiglia, trova rifugio solo nell’alcol. Durante i suoi viaggi in treno per andare al lavoro osserva dal finestrino una coppia di giovani e comincia a immedesimarsi nella ragazza, Megan, bella e piena di vita. Quando scopre che questa ha una relazione con un altro uomo, rivive il proprio trauma una seconda volta e perde il controllo. Quando si sveglia e scopre che Megan è scomparsa non riesce a ricordare se è stata testimone oppure protagonista della sua sparizione.

Giudizio: è assolutamente identico al libro. Si può vedere. Peccato che è stato girato in America e non a Londra.

Mine

Mine

Mine

Mike è un tiratore scelto dei marines che assieme a Tommy, compagno e amico di sempre, viene inviato segretamente nel deserto per uccidere un pericoloso terrorista. Durante la missione qualcosa non funziona e i due soldati, si perdono in una tempesta di sabbia e restano isolati dal comando. Alla ricerca di una via di fuga, con i terroristi alle spalle, finiscono in un campo minato e Mike calpesta accidentalmente una mina mentre il compagno viene dilaniato. Bloccato nel mezzo del deserto, in campo nemico e senza rifornimenti, dovrà cercare di sopravvivere.

Giudizio: passabile, in alcuni punti un po’ noioso e lento. Comuqne la trama è unica.

Torta di nocciole senza farina con cioccolato gianduia

Ingredienti per 6 persone

  • 200 gr nocciole gentile del Piemonte tostate e tritate
  • 200 gr zucchero
  • 100 gr cioccolato gianduia
  • 4 uova
  • 100 gr di burro
  • vaniglia
  • un pizzico di sale

Procedimento
Separare le uova in due contenitori.
Montare i tuorli d’uovo con lo zucchero, la vaniglia e un pizzico di sale.
Fondere il burro e aggiungerlo all’impasto.
Aggiungere le nocciole tritate.
A parte montare gli albumi a neve ben ferma, quindi incorporare delicatamente gli albumi al composto con le nocciole avendo cura di non farlo smontare.
Versare in una teglia precedentemente imburrata e infarinata e infornare a 180°C per 35/40 minuti.
L’abbinamento ideale per questa torta è ovviamente con un’altra ricetta tipica della cucina piemontese: lo zabaione.

Zabaione

Ingredienti per 2 persone

  • 2 uova (calcolare 1 rosso d’uovo per persona)
  • 4 cucchiai di zucchero (calcolare 2 cucchiai per persona)
  • Marsala Fiorio (calcolare 2 cucchiai per persona)
  • Acqua (calcolare 2 cucchiai per persona)

Procedimento
Mettere in un recipiente le uova e lo zucchero e sbatterle a mano o con una frusta elettrica.
Aggiungere la marsala.
Aggiungere l’acqua. Se si vuole lo zabaione più liquido raddoppiare le dosi di acqua.
Mescolare con cucchiaio e poi mettere sul fuoco.
Metodo 1 (classico):
Cottura a bagnomaria
Metodo 2 (da esperti/bravi cuochi….):
Tenere il pentolino alto sopra il fuoco (10-15 cm dalla fiamma)

Quando lo zabaione comincerà ad ispessire gonfiandosi, toglierlo dal fuoco e versarlo subito in una coppa grande o in due coppette.