Author Archives: Marco Ratto

L’Hamburgheria di Eataly – Punto Vendita Settimo torinese (TO)

Hamburgheria di Eataly
Via Roosevelt 1
10036 Settimo torinese (TO)
Tel: 011 8968914
Fax: 011 8968914
E-Mail: settimotorinese@lagrandapanino.it

E’ suddiviso in tre piani: piano terra dove si ordina, primo piano e secondo piano.

I panini sono sempre buoni ma sempre uguali, menu sempre lo stesso. La birra è ottima.

Provato di sera in settimana e faceva un freddo tremendo (soprattutto ai piani alti): riscaldamento spento…

Sempre pieno di famiglie con figli maleducati al seguito: questa ormai è la prassi in questi locali!

Giudizio: Passabile, birra ottima, panini buoni, servizio buono

 

M** Bun via Lagrange **

M** Bun via Lagrange **
TORINO (PROSSIMA APERTURA!)
Via Rattazzi, 4
mbun.rattazzi@mbun.it
PERTO TUTTI I GIORNI DALLE 12 ALLE 23!

Stessa catena di quello di Corso Siccardi 8/A, angolo via Cernaia.

Panini sempre nella norma, stesso menù ormai da più di 1 anno.

E’ suddiviso su due piani: piano terra con tavolate alte e tavolini e un piano sotto.

Il piano sotto ha anche un angolo giochi per i bambini.

Giudizio: buono, panini sempre uguali, birra ottima

Pessimo il fatto che ormai è preso di mira dalle famiglie con bambini chiassosi e maleducati!

Camillo’s

Camillo’s Torino
Corso Matteotti 1 (TO)
ORARIO: Aperto da lunedì a giovedì, la domenica dalle 19:00 alle 01:00, da venerdì a sabato dalle 19:00 alle 03:00
TEL: 0115620573

E’ un pizzorante piccolino molto vicino al cinema multisala Reposi.

E’ composto da 3 sale: una all’entrata, una a destra e una al fondo. L’acustica nelle prime due sale è accettable, nell’ultima, essendo piccola e con il soffitto a volta c’è un po’ di eco.

La cucina è molto veloce e discreta ma un po’ caro per il genere.

Ultima cosa: trasmette le partite live di sky: un casino!

Giudizio: Passabile, ma c’è di meglio, si può evitare

 

 

Ruiz Zafón Carlos – Il prigioniero del cielo

Ruiz Zafón Carlos - Il prigioniero del cielo

Ruiz Zafón Carlos – Il prigioniero del cielo

 

Nel dicembre del 1957 un lungo inverno di cenere e ombra avvolge Barcellona e i suoi vicoli oscuri. La città sta ancora cercando di uscire dalla miseria del dopoguerra, e solo per i bambini, e per coloro che hanno imparato a dimenticare, il Natale conserva intatta la sua atmosfera magica, carica di speranza. Daniel Sempere – il memorabile protagonista di “L’ombra del vento” è ormai un uomo sposato e dirige la libreria di famiglia assieme al padre e al fedele Fermín con cui ha stretto una solida amicizia. Una mattina, entra in libreria uno sconosciuto, un uomo torvo, zoppo e privo di una mano, che compra un’edizione di pregio di “Il conte di Montecristo” pagandola il triplo del suo valore, ma restituendola immediatamente a Daniel perché la consegni, con una dedica inquietante, a Fermín. Si aprono così le porte del passato e antichi fantasmi tornano a sconvolgere il presente attraverso i ricordi di Fermín. Per conoscere una dolorosa verità che finora gli è stata tenuta nascosta, Daniel deve addentrarsi in un’epoca maledetta, nelle viscere delle prigioni del Montjuic, e scoprire quale patto subdolo legava David Martín – il narratore di “Il gioco dell’angelo” – al suo carceriere, Mauricio Valls, un uomo infido che incarna il peggio del regime franchista…

Giudizio: Bello, da leggere

Di nuovo in gioco

Di nuovo in gioco

Di nuovo in gioco

 

Gus è uno dei migliori scout nel mondo del baseball, da decenni. Con l’avanzare dell’età, però, sta perdendo la vista e facilitando il compito di chi, sul lavoro, vorrebbe fargli le scarpe. Sua figlia Mickey, convinta da un amico di famiglia, si offre di accompagnarlo nel Nord Carolina, per aiutarlo a decidere se un giovane battitore è davvero la promessa che sembra. Da parte sua, però, Gus non ha mai fatto altrettanto per stare vicino alla figlia e la trasferta si rivela per la ragazza l’occasione di mettere il padre alle strette ed esigere una spiegazione.

Giudizio: Bello, da vedere

Un po’ deludente Justin Timberlake ma bellissima la parte di Amy Adams (Mickey).

Frasi celebri:

“Perchè mi fissate? Non sono una spogliarellista!” – Gus

 

 

Amour

Amour

Amour

 

Anne e Georges hanno tanti anni e un pianoforte per accompagnare il loro tempo, speso in letture e concerti. Insegnanti di musica in pensione, conducono una vita serena, interrotta soltanto dalla visita di un vecchio allievo o della figlia Eva, una musicista che vive all’estero con la famiglia. Un ictus improvvisamente colpisce Anne e collassa la loro vita. Paralizzata e umiliata dall’infarto cerebrale, la donna dipende interamente dal marito, che affronta con coraggio la sua disabilità. Assistito tre volte a settimana da un’infermiera, Georges non smette di amare e di lottare, sopportando le conseguenze affettive ed esistenziali della malattia. Malattia che degenera consumando giorno dopo giorno il corpo di Anne e la sua dignità. Spetterà a Georges accompagnarla al loro ‘ultimo concerto’.

Giudizio: Bello, da vedere, da non perdere

Un sapore di ruggine e ossa

Un sapore di ruggine e ossa

Un sapore di ruggine e ossa

 

Nel nord della Francia, Ali si ritrova improvvisamente sulle spalle Sam, il figlio di cinque anni che conosce appena. Senza un tetto né un soldo, i due trovano accoglienza a sud, ad Antibes, in casa della sorella di Alì. Tutto sembra andare subito meglio. Il giovane padre trova un lavoro come buttafuori in una discoteca e, una sera, conosce Stephane, bella e sicura, animatrice di uno spettacolo di orche marine. Una tragedia, però, rovescia presto la loro condizione.

Giudizio: Bello, da vedere

 

Volver

Via Santa Croce, 0-3 (piazza carlina)
10122 Torino Italy?
+39 011883958
3298704123
ristorantivolver.com

Provato il 6 Ottobre 2012

Il locale è nuovo aperto da pochi giorni. Appartiene sempre alla catena “Volver” di ristoranti argentini in cui il piatto principale, ovviamente, è la carne alla brace.

Appena entrati si vede subito la cucina con il cuoco che mette la carne a cuocere e poi ci sono due sale abbastanza grandi.

L’acustica non è il massimo in quanto i soffitti sono alti e c’è un po’ di rimbombo, sopratutto quando c’è molta gente.

C’è anche un dehor esterno in estate.

Abbiamo preso:

Tris di carne, melanzane e zucchine alla griglia, acqua e birra argentina Quilmenes

Il servizio è abbastanza buono, pensa un po ‘ di godere del successo degli altri Volver (ma se lo deve guadagnare!)

La carne è ottima e gustosa e cotta perfettamente.

E’ un po’ caro ma come tutti i Volver della città.

Per due persone abbiamo speso circa 38 euro.

Giudizio: buono, si può tornare

 

Tobiko

Tobiko
Via Vittorio Alfieri, 20
10121 Torino, Italy
+39011537923?
tobiko.it

Provato il 29 Settembre 2012

E’ la prima volta che andiamo a mangiare in questo ristorante giapponese e coreano.

Il locale è molto bello, si entra da una porta a vetri e si passa da un piccolo corridoio. Ci sono solo tre stanze: una destra, una sinistra e una di fronte.

Abbiamo mangiato:
MAGURO KARAAGE (coreano)
BIBIM BAB (coreano)
SUSHI (giapponese)

bevuto la birra KIRIN ICHIBAN

Dolce e vino alle prugne.

Il servizio è veloce, discreto e gentile. Le porzioni non sono enormi ma la qualità e i sapori sono ottimi.

Prezzo: circa 56 Euro per due persone

GIUDIZIO: ottimo, da tornarci sicuramente

Nota:

Tobiko dal giapponese vuol dire “uova di pesce volante”.

L’ oro di Sparta di Clive Cussler e Grant Blackwood

L'oro di Sparta

L’oro di Sparta

 

Questa la trama:

Migliaia di anni fa, nella guerra tra due superpotenze del mondo antico, è andato perduto tra le ombre della storia un tesoro di inestimabile valore… Nel 1800, durante la traversata delle Alpi, Napoleone Bonaparte si imbatte in una scoperta sorprendente ed escogita un modo molto originale per tenerne traccia: una mappa disegnata sulle etichette di 12 bottiglie di prezioso vino. Ma alla sua morte, le bottiglie scompaiono e con loro ogni traccia del tesoro… Sam e Remi Fargo vanno a caccia di tesori del passato per vivere, e più di una volta per questo hanno rischiato di morire. Durante un’esplorazione nella Grande Palude di Pocomoke, nel Delaware, i due scoprono un U-boot tedesco risalente alla Seconda Guerra Mondiale. All’interno, tra le altre cose, una bottiglia di vino della famosa “Cantina perduta” di Napoleone. Ma dove sono le altre? E soprattutto chi è l’uomo sulle loro tracce, che sembra disposto a tutto per mettere le mani sul tesoro?

Giudizio: Passabile, abbastanza scorrevole ma a volte un po’ noiso e scontato