{"id":1658,"date":"2016-06-10T13:48:39","date_gmt":"2016-06-10T12:48:39","guid":{"rendered":"https:\/\/marcoratto.it\/blog\/?p=1658"},"modified":"2016-06-10T13:48:39","modified_gmt":"2016-06-10T12:48:39","slug":"gli-ultimi-giorni-di-mata-hari-di-giuseppe-scaraffia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/marcoratto.it\/blog\/ebook\/gli-ultimi-giorni-di-mata-hari-di-giuseppe-scaraffia\/","title":{"rendered":"Gli ultimi giorni di Mata Hari di Giuseppe Scaraffia"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_1659\" style=\"width: 204px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/marcoratto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Gli-ultimi-giorni-di-Mata-Hari.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1659\" class=\"size-medium wp-image-1659\" src=\"https:\/\/marcoratto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Gli-ultimi-giorni-di-Mata-Hari-194x300.jpg\" alt=\"Gli ultimi giorni di Mata Hari\" width=\"194\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/marcoratto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Gli-ultimi-giorni-di-Mata-Hari-194x300.jpg 194w, https:\/\/marcoratto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Gli-ultimi-giorni-di-Mata-Hari.jpg 220w\" sizes=\"auto, (max-width: 194px) 100vw, 194px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1659\" class=\"wp-caption-text\">Gli ultimi giorni di Mata Hari<\/p><\/div>\n<p><em><span class=\"tcorpotesto\">Parigi, nel 1917, \u00e8 immersa nel buio del coprifuoco. L&#8217;esercito tedesco incombe sulla citt\u00e0. Qua e l\u00e0 le truppe francesi si ammutinano, mentre la produzione \u00e8 messa in pericolo dagli scioperi. Non si sa a chi dare la colpa di questo disastro, che rischia di travolgere la capitale del XIX secolo. Sui giornali i caricaturisti ritraggono le figure pi\u00f9 odiate: i ricchi, privilegiati e imboscati, i profittatori di guerra, le spie. Margaretha Geertruida Zelle, meglio nota come Mata Hari, si candida cos\u00ec al ruolo di capro espiatorio perfetto. Ricca non lo \u00e8, forse, ma ha calcato i palchi di molti teatri, e i parquet di molti salotti; ha avuto amici e amanti importanti, \u00e8 conosciuta da tutti e tutti conosce nel mondo dorato della Belle \u00c9poque, che dal fronte si tiene certo ben lontano. Dall&#8217;inizio della guerra ha incontrato e amato anche tenenti, colonnelli e capitani, cui, a quanto si dice, ha carpito informazioni da vendere al miglior offerente. Cos\u00ec, nonostante le prove inconsistenti, Mata Hari viene arrestata, processata e condannata a morte. Nei giorni che precedono il 15 ottobre, data fissata per l&#8217;esecuzione, quel mondo di scrittori, intellettuali, dandy, diplomatici e ufficiali rimane col fiato sospeso. Non possono fucilare Mata Hari, pensano tutti: non oseranno. Giuseppe Scaraffia ricostruisce quegli ultimi giorni a partire da testimonianze e documenti, pagine di diario e stralci di opere letterarie. Dov&#8217;erano in quei giorni Gabriele d&#8217;Annunzio ed Ernest Hemingway, Lawrence d&#8217;Arabia e Claude Debussy? Che cosa pensavano e scrivevano Colette, Filippo Tommaso Marinetti, Virginia Woolf, Arthur Conan Doyle o Marcel Proust? In questo caleidoscopio di storie e personaggi al centro resta comunque lei, Mata Hari: nel suo desiderio di farsi opera d&#8217;arte vivente, riesce infine a liberarsi dello stigma del capro espiatorio, tramutando la sua esecuzione in un ultimo spettacolo quasi perfetto.<\/span><\/em><\/p>\n<p><strong>Giudizio: scadente, pessimo, da evitare, lo scrittore dedica il 99% del libro a raccontare fatti di personaggi famosi vissuti nel periodo in cui \u00e8 stata giustiziata Mata Hari. Non c&#8217;entra assolutamente nulla.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parigi, nel 1917, \u00e8 immersa nel buio del coprifuoco. L&#8217;esercito tedesco incombe sulla citt\u00e0. Qua e l\u00e0 le truppe francesi si ammutinano, mentre la produzione \u00e8 messa in pericolo dagli scioperi. Non si sa a chi dare la colpa di questo disastro, che rischia di travolgere la capitale del XIX secolo. 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